Iperammortamento 2026: la nuova maggiorazione fiscale per i beni strumentali 4.0
Dal 1° gennaio 2026 il credito d’imposta Transizione 4.0 e Transizione 5.0 è sostituito dall’Iperammortamento: maggiorazioni fino al 180% del costo dei beni strumentali nuovi, gestite tramite la piattaforma GSE. VBR Group ti segue dalla verifica dei requisiti alla comunicazione di completamento.

Specialisti in pratiche di interconnessione 4.0, perizie tecniche e diagnosi energetiche aziendali.
Cos’è l’Iperammortamento 2026 e perché sostituisce Transizione 4.0/5.0
L’Iperammortamento 2026 è la nuova misura agevolativa introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1 commi da 427 a 436) per sostenere gli investimenti delle imprese italiane in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica, digitale ed energetica. Dal 1° gennaio 2026 sostituisce integralmente il credito d’imposta Transizione 4.0 e il credito d’imposta Transizione 5.0, che erano stati la principale leva fiscale per gli investimenti in Industria 4.0 tra il 2020 e il 2025.
Il cambiamento non è solo terminologico. Il vecchio credito d’imposta si compensava direttamente in F24, riducendo i versamenti fiscali e contributivi dell’impresa. L’Iperammortamento, invece, torna al meccanismo già utilizzato nella prima fase di Industria 4.0 (2017-2019): non è un credito spendibile, ma una maggiorazione del costo fiscale del bene che si acquista. Questo costo maggiorato aumenta le quote di ammortamento deducibili (o i canoni di leasing) lungo la vita utile del bene, generando un risparmio fiscale spalmato su più esercizi anziché un beneficio immediato e compensabile.
La misura è gestita, per la parte di verifica e monitoraggio, dal GSE – Gestore dei Servizi Energetici su indirizzo del MIMIT – Ministero delle Imprese e del Made in Italy, attraverso la piattaforma telematica NPTR5 (Nuovo Piano Transizione 5.0), in continuità operativa con l’infrastruttura già usata per Transizione 5.0 nel biennio 2024-2025.
A chi si rivolge l’agevolazione
Tutte le imprese residenti in Italia (e le stabili organizzazioni di soggetti non residenti), indipendentemente da forma giuridica, settore economico, dimensione e regime fiscale, che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.
Fonte normativa primaria: Gazzetta Ufficiale – Legge 30 dicembre 2025, n. 199 · Pagina istituzionale di riferimento: MIMIT – Nuovo Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento.
Cosa cambia rispetto al vecchio credito d’imposta
Le differenze operative tra Transizione 4.0/5.0 (2020-2025) e il nuovo Iperammortamento (2026-2028) incidono su meccanismo, requisiti e tempistiche di fruizione del beneficio.
| Aspetto | Transizione 4.0 / 5.0 (2020-2025) | Iperammortamento 2026 (dal 2026) |
|---|---|---|
| Meccanismo | Credito d’imposta compensabile in F24 | Maggiorazione del costo fiscale del bene |
| Aliquote | Dal 5% al 45% a seconda del bene e della misura | 180% / 100% / 50% per scaglioni |
| Riduzione consumo energetico | Obbligatoria per Transizione 5.0 (almeno 3%) | Non richiesta per i beni di trasformazione digitale |
| Fruizione del beneficio | Immediata, in compensazione | Distribuita sulla vita utile del bene (quote di ammortamento) |
| Gestione | GSE (Transizione 5.0) / Agenzia Entrate (Transizione 4.0) | GSE, piattaforma unica NPTR5 |
| Requisito Made in EU | Non previsto | Eliminato, salvo moduli fotovoltaici |
Elaborazione VBR Group su dati MIMIT e testo di legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
A quanto ammonta la maggiorazione fiscale?
L’aliquota di maggiorazione del costo di acquisizione varia in modo decrescente a seconda dello scaglione di investimento raggiunto dall’impresa nel periodo agevolabile.
| Scaglione di investimento | Maggiorazione costo fiscale | Effetto pratico |
|---|---|---|
| Fino a 2,5 milioni di euro | +180% | Un bene da 100.000 € genera una base ammortizzabile fiscale di 280.000 € |
| Da 2,5 a 10 milioni di euro | +100% | Sulla quota eccedente, il costo fiscale raddoppia |
| Da 10 a 20 milioni di euro | +50% | Sulla quota eccedente, maggiorazione del 50% del costo |
Le tre aliquote si applicano in modo progressivo, non alternativo: un investimento di 5 milioni di euro beneficia del 180% sui primi 2,5 milioni e del 100% sui restanti 2,5 milioni, esattamente come avviene per gli scaglioni IRPEF. Non è previsto, ad oggi, alcun tetto massimo di spesa complessivo a livello di misura né un meccanismo a click day: l’accesso è regolato esclusivamente dal rispetto delle scadenze di comunicazione alla piattaforma GSE.
Aliquote confermate da fonti istituzionali: MIMIT e documentazione operativa GSE – Nuovo Piano Transizione 5.0.
Esempio pratico di calcolo del risparmio fiscale
Ipotizziamo una PMI manifatturiera che acquista un centro di lavoro a controllo numerico nuovo e interconnesso, per un costo di 1.000.000 €. L’investimento rientra interamente nel primo scaglione (fino a 2,5 milioni di euro), quindi beneficia della maggiorazione del 180%.
| Passaggio | Calcolo | Importo |
|---|---|---|
| 1. Costo storico del bene | Prezzo di acquisto del macchinario | 1.000.000 € |
| 2. Maggiorazione Iperammortamento | 1.000.000 € × 180% | 1.800.000 € |
| 3. Costo fiscale complessivo | 1.000.000 € + 1.800.000 € | 2.800.000 € |
| 4. Quota di ammortamento annua (ipotesi 20%/anno, 5 anni) | Senza misura: 1.000.000 € × 20% / Con misura: 2.800.000 € × 20% | 200.000 € → 560.000 € |
| 5. Maggiore deduzione annua | 560.000 € – 200.000 € | 360.000 €/anno |
| 6. Risparmio IRES annuo (aliquota 24%) | 360.000 € × 24% | 86.400 €/anno |
| 7. Risparmio IRES complessivo (5 anni) | 86.400 € × 5 anni | 432.000 € |
Come leggere il risultato
Sull’investimento di 1.000.000 € l’impresa recupera, in 5 anni, circa 432.000 € di minori imposte IRES rispetto a un acquisto identico privo di agevolazione: un risparmio pari a circa il 43% del costo del bene, distribuito lungo il piano di ammortamento anziché immediato.
Esempio illustrativo con finalità divulgativa: l’aliquota di ammortamento fiscale effettiva dipende dalla natura del bene e dai coefficienti ministeriali applicabili (D.M. 31/12/1988), mentre il risparmio d’imposta reale varia in base al regime fiscale dell’impresa (IRES, IRPEF o regimi forfetari) e alla sua aliquota marginale. Il beneficio matura solo dopo la comunicazione di completamento al GSE. Verifica sempre il calcolo puntuale con il tuo commercialista o con il team VBR Group.
Quali beni rientrano nell’agevolazione
L’Iperammortamento 2026 copre due categorie distinte di investimento, ciascuna con proprie regole di ammissibilità.
Macchine utensili e robotica
Sistemi di visione e sensoristica
Sicurezza e cybersecurity
Additive manufacturing
Software e piattaforme gestionali
Autoproduzione rinnovabile
Il requisito tecnico trasversale, ereditato dalla precedente disciplina Industria 4.0, resta l’interconnessione: i beni materiali e immateriali devono essere collegati al sistema di gestione della produzione o alla rete di fornitura dell’impresa, in modo da scambiare informazioni in automatico con altri sistemi interni o esterni. È questo requisito, insieme alla perizia tecnica, a distinguere un investimento realmente agevolabile da un semplice acquisto di macchinario tradizionale.
Beneficiari ammessi ed esclusioni
Possono accedere all’Iperammortamento 2026 tutte le imprese residenti in Italia e le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, a prescindere dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime di determinazione del reddito. Non è richiesto alcun requisito dimensionale minimo: la misura è accessibile tanto alla micro impresa artigiana quanto alla grande azienda manifatturiera.
| Condizione | Effetto sull’accesso alla misura |
|---|---|
| Impresa in liquidazione volontaria | Esclusa |
| Impresa in fallimento o liquidazione giudiziale | Esclusa |
| Concordato preventivo senza continuità aziendale | Esclusa |
| Altre procedure concorsuali equivalenti | Esclusa |
| Sanzioni interdittive ex D.Lgs. 231/2001 | Esclusa per il periodo di durata della sanzione |
| PMI, grandi imprese, liberi professionisti in forma d’impresa | Ammessi, senza limiti dimensionali |
Come funziona l’accesso: le tre comunicazioni alla piattaforma NPTR5
L’accesso all’Iperammortamento richiede tre passaggi telematici obbligatori tramite l’Area Clienti GSE, autenticata con SPID.
Comunicazione preventiva
L’impresa prenota l’agevolazione descrivendo il progetto di investimento e la stima dei costi sulla piattaforma NPTR5 del GSE.
Piattaforma attiva dal 12 giugno 2026Comunicazione di conferma
Entro 60 giorni dall’esito positivo della comunicazione preventiva, l’impresa conferma l’investimento dimostrando un acconto versato pari ad almeno il 20% del costo.
Canale operativo dal 21 luglio 2026Comunicazione di completamento
A investimento ultimato e bene entrato in funzione, l’impresa trasmette la comunicazione finale corredata di perizia tecnica e certificazione contabile. Da questo momento la maggiorazione diventa effettivamente fruibile.
Termine massimo: 15 novembre 2028Procedura descritta nella documentazione operativa ufficiale: GSE – Guida piattaforma NPTR5.
Perizia, certificazione e adempimenti
A differenza di quanto avveniva in passato per gli investimenti di importo contenuto, per l’Iperammortamento 2026 la perizia tecnica asseverata è obbligatoria indipendentemente dal valore del bene. Deve essere redatta da un ingegnere o da un perito industriale iscritto al relativo albo professionale, oppure da un ente di certificazione accreditato, e deve attestare la rispondenza del bene alle caratteristiche tecniche richieste e l’effettiva interconnessione al sistema aziendale.
A questa si affianca la certificazione contabile, rilasciata da un revisore legale iscritto al relativo registro, che attesta l’effettivo sostenimento delle spese e la corretta imputazione temporale dei costi. Sono inoltre previste comunicazioni periodiche di monitoraggio, in genere a cadenza annuale (indicativamente dal 20 gennaio) e una comunicazione relativa al piano di ammortamento (indicativamente dal 30 giugno), i cui termini esatti sono definiti nei decreti direttoriali GSE.
Perizia tecnica asseverata
Certificazione contabile
Comunicazioni annuali
L’Iperammortamento è cumulabile con altre agevolazioni?
L’Iperammortamento 2026 è in linea di principio cumulabile con altre agevolazioni nazionali ed europee riferite agli stessi costi, a condizione che il cumulo non porti al superamento del costo effettivamente sostenuto dall’impresa e che le diverse misure non finanzino le medesime quote di spesa. Fa eccezione il credito d’imposta di cui all’art. 1, comma 446, della Legge 207/2024 (Legge di Bilancio 2025), che non è cumulabile con l’Iperammortamento sul medesimo investimento: l’impresa deve quindi scegliere, per ciascun bene, quale delle due misure applicare.
Perché conviene una verifica preventiva
Valutare in anticipo quale misura applicare a ciascun investimento, ed evitare sovrapposizioni non ammesse, è un’attività tecnica che richiede competenze fiscali e ingegneristiche congiunte: un errore di cumulo emerso in sede di controllo GSE o Agenzia delle Entrate comporta la revoca del beneficio.
Un partner tecnico per l’Iperammortamento 2026
VBR Group affianca le imprese nella verifica dei requisiti, nella redazione della documentazione tecnica e nella gestione delle comunicazioni GSE, con un approccio multidisciplinare che unisce competenze fiscali, ingegneristiche e normative.
Analisi di ammissibilità
Perizia e documentazione tecnica
Gestione comunicazioni GSE
Analisi di cumulabilità
Azienda certificata ISO
Accessibilità diretta
Servizi correlati
L’Iperammortamento si inserisce spesso in un percorso più ampio di efficientamento e conformità aziendale: ecco i servizi VBR Group collegati.
Le domande più frequenti sull’Iperammortamento 2026
Le risposte alle domande che riceviamo più spesso da imprenditori e responsabili acquisti su questa misura.
Cos’è esattamente l’Iperammortamento 2026?
Qual è la differenza principale con il vecchio credito d’imposta?
Quali sono le aliquote di maggiorazione previste?
Serve ancora dimostrare una riduzione dei consumi energetici?
Chi può accedere all’Iperammortamento 2026?
Quali beni sono agevolabili?
Cosa significa “interconnessione” del bene?
Come si accede materialmente all’agevolazione?
La perizia tecnica è sempre obbligatoria?
Chi può rilasciare la perizia tecnica asseverata?
L’Iperammortamento è cumulabile con altre agevolazioni?
Cosa succede se un bene entra in funzione dopo il 2028?
Gli impianti fotovoltaici rientrano nell’agevolazione?
È previsto un tetto massimo di risorse o un click day?
Perché rivolgersi a un consulente per l’Iperammortamento invece di gestirlo internamente?
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