Verifiche Strutturali, Indagini Supplementari e Controlli CND su Gru, Carroponti ed Elevatori: 50 Domande e Risposte

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Verifiche Strutturali e CND su Gru, Carroponti ed Elevatori: 50 Domande e Risposte | VBR Group
Guida Tecnica VBR Group | Marzo 2026

Verifiche Strutturali, Indagini Supplementari e Controlli CND su Gru, Carroponti ed Elevatori: 50 Domande e Risposte

Verifica ventennale, decennale, trimestrale funi e catene, magnetoscopia, ultrasuoni, liquidi penetranti, ispezione visiva: tutto quello che aziende e responsabili della sicurezza cercano su Google in un'unica guida con riferimenti normativi precisi al DM 11/04/2011, D.Lgs. 81/08 e ISO 9712.

Guida Tecnica VBR Group  |  DM 11/04/2011 · D.Lgs. 81/08 · ISO 9712 · UNI ISO 9927-1  |  Gru, Carroponti, Elevatori, Autogru, Gru a Torre

⚠️ Fermo macchina evitabile: La mancata esecuzione delle verifiche periodiche obbligatorie — comprese le indagini supplementari ventennali e le verifiche trimestrali di funi e catene — espone il datore di lavoro a sanzioni amministrative, sospensione dell'attività e responsabilità penale in caso di incidente. Il DM 11 aprile 2011 e il D.Lgs. 81/2008 non ammettono deroghe. Questa guida risponde alle 50 domande più cercate per aiutarti a non perdere nessuna scadenza.

Ogni apparecchio di sollevamento — gru a ponte, carroponte, gru su camion, autogru, piattaforma aerea, elevatore, gru a torre — è soggetto a un sistema articolato di verifiche obbligatorie. Alcune hanno cadenza annuale, altre triennale, altre scattano al raggiungimento dei 10 o 20 anni di esercizio. A queste si affiancano i controlli non distruttivi (CND) — magnetoscopici, con ultrasuoni, con liquidi penetranti, visivi — che analizzano nel dettaglio l'integrità di strutture, saldature, funi, catene e componenti critici.

VBR Group esegue verifiche strutturali, indagini supplementari e controlli CND con tecnici certificati ISO 9712 per tutti i metodi abilitati: ispezione visiva (VT), magnetoscopia (MT), ultrasuoni (UT), liquidi penetranti (PT) e controllo magnetico delle funi (MRT). Questa guida risponde alle domande reali che riceviamo ogni settimana da responsabili della sicurezza, RSPP, datori di lavoro e gestori di parchi macchine.

Gru o carroponte da verificare?

VBR Group pianifica e gestisce l'intero calendario di verifiche e controlli CND, dalla trimestrale funi all'indagine supplementare ventennale.

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Sezione 1

Verifiche Periodiche: Le Basi

1Cosa sono le verifiche periodiche su gru e carroponti?
Le verifiche periodiche sono controlli obbligatori previsti dall'art. 71 del D.Lgs. 81/2008 e disciplinati dal DM 11 aprile 2011 per tutte le attrezzature di sollevamento con portata superiore a 200 kg e per le piattaforme di lavoro elevabili. Comprendono l'esame funzionale della macchina, la verifica dei dispositivi di sicurezza (fine corsa, limitatori di carico, freni), l'ispezione visiva delle strutture e la prova di funzionamento. Devono essere eseguite da soggetti abilitati — INAIL o organismi privati autorizzati — secondo le frequenze stabilite dal DM stesso.
2Ogni quanto si fa la verifica periodica su un carroponte?
Per i carroponti e le gru a ponte la frequenza della verifica periodica è annuale, come stabilito dall'Allegato VII del DM 11 aprile 2011. La prima verifica viene eseguita da INAIL entro 60 giorni dalla messa in servizio; quelle successive possono essere affidate a organismi abilitati privati iscritti nell'elenco del Ministero del Lavoro. Il mancato rispetto della cadenza annuale costituisce violazione del D.Lgs. 81/2008 e comporta sanzioni a carico del datore di lavoro.
3Chi effettua le verifiche periodiche su elevatori e gru?
La prima verifica periodica è di competenza esclusiva di INAIL, che deve attivarsi entro 60 giorni dalla richiesta del datore di lavoro. Per le verifiche periodiche successive, in caso di inerzia di INAIL oltre i termini previsti, il datore di lavoro può rivolgersi a soggetti privati abilitati iscritti nell'elenco del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. VBR Group opera come soggetto abilitato per verifiche successive su attrezzature di sollevamento in tutto il territorio nazionale.
4Come richiedere la prima verifica periodica su una gru?
Il datore di lavoro deve: (1) registrare l'attrezzatura nel sistema informativo INAIL (portale CIVA — Certificazione e Verifica Impianti e Attrezzature) all'indirizzo portale INAIL — Verifica apparecchi; (2) trasmettere la richiesta di prima verifica con i dati identificativi della macchina (anno di costruzione, numero di matricola, portata nominale, categoria); (3) allegare la dichiarazione CE di conformità, il libretto di uso e manutenzione e, per macchine usate, la documentazione storica disponibile. INAIL ha 60 giorni di tempo per effettuare la verifica; trascorso questo termine senza risposta, il datore di lavoro può attivare un organismo abilitato privato.
5Con quale frequenza si fanno le verifiche periodiche sulle gru su camion?
Le gru su autocarro (autogrù, gru idrauliche su veicolo) sono soggette a verifica periodica annuale secondo il DM 11/04/2011. Se la gru è dotata di dispositivi di sollevamento persone (lavori su cestello), la frequenza è la stessa ma con controlli aggiuntivi sui dispositivi antiribaltamento e anticaduta. Le gru su camion utilizzate in cantieri temporanei sono tra le attrezzature più controllate dagli organi di vigilanza: la documentazione delle verifiche periodiche deve essere sempre disponibile sul luogo di utilizzo.
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6Chi sono i soggetti abilitati per le verifiche periodiche successive?
I soggetti abilitati alle verifiche periodiche successive sono persone giuridiche — aziende e società — iscritte nell'elenco del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ai sensi del DM 11/04/2011 e successive integrazioni. Devono dimostrare requisiti organizzativi, assicurativi e di competenza tecnica specifici per categoria di attrezzatura. L'elenco aggiornato dei soggetti abilitati è consultabile sul portale del Ministero del Lavoro. VBR Group è soggetto abilitato per verifiche su apparecchi di sollevamento e attrezzature di lavoro nelle categorie di propria competenza.
7Differenza tra verifiche periodiche e verifiche trimestrali su carroponte?
Sono due obblighi distinti e complementari. Le verifiche periodiche (annuali) sono eseguite da soggetti abilitati esterni, comprendono prove funzionali, verifica dei dispositivi di sicurezza e ispezione generale, e vengono documentate in un verbale ufficiale. Le verifiche trimestrali su funi, catene e ganci riguardano specificamente questi componenti consumabili ad alta criticità e possono essere svolte anche da personale interno aziendale adeguatamente formato, secondo i criteri della UNI ISO 4309 per le funi. Le due verifiche non si sostituiscono: entrambe sono obbligatorie.
Sezione 2

Verifiche Trimestrali Funi e Catene

8La verifica trimestrale di funi e catene è obbligatoria?
Sì. L'art. 71 comma 4 del D.Lgs. 81/2008 stabilisce che il datore di lavoro deve garantire il controllo dello stato di conservazione e di efficienza delle attrezzature di lavoro, con particolare attenzione agli elementi soggetti ad usura. Per funi, catene, ganci e anelli degli apparecchi di sollevamento, la cadenza trimestrale è indicata nelle istruzioni del fabbricante e nelle norme tecniche di riferimento — UNI ISO 4309 per le funi di acciaio e ISO 3077 per le catene. La mancata registrazione di questi controlli è sanzionata in sede di ispezione.
9Come fare il controllo trimestrale delle funi di acciaio su carroponti?
Il controllo trimestrale delle funi di acciaio prevede, secondo la UNI ISO 4309: (1) ispezione visiva di tutta la lunghezza della fune, comprese le zone di avvolgimento sul tamburo e sulle pulegge; (2) conteggio delle fili rotti per ogni tratto di riferimento (il numero di fili rotti ammissibili varia per costruzione e applicazione); (3) misurazione del diametro effettivo per rilevare riduzioni di sezione dovute a rotture interne; (4) verifica dello stato di lubrificazione e dell'assenza di corrosione, kink (piegature brusche), schiacciamenti o deformazioni. I risultati devono essere registrati in un apposito registro di controllo. VBR Group esegue questi controlli con tecnici certificati e fornisce il registro documentale completo.
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10Verifica trimestrale catene paranchi: cosa controllare?
Per le catene di sollevamento (paranchi, argani, gru a bandiera) il controllo trimestrale comprende: verifica dell'allungamento della catena rispetto alla lunghezza nominale (lo scarto massimo ammissibile è in genere il 2–5% a seconda della norma costruttiva); misura dello spessore delle maglie per rilevare usura per abrasione; ricerca di cricche, deformazioni o maglie piegate; verifica dei grilli, dei ganci e degli elementi terminali. Le catene che superano i limiti di scarto vanno ritirate dal servizio e sostituite. La norma di riferimento è la ISO 3077 e le istruzioni del costruttore del paranco.
11Chi può fare le verifiche trimestrali su funi di elevatori e gru?
Le verifiche trimestrali di funi e catene non richiedono obbligatoriamente un soggetto esterno abilitato: possono essere eseguite da personale interno aziendale adeguatamente formato e con le istruzioni tecniche del costruttore. Tuttavia, per garantire la qualità del controllo e la sua documentazione ai fini legali, molte aziende si affidano a tecnici CND certificati. VBR Group esegue le verifiche trimestrali con tecnici VT (Visual Testing) e MRT (Magnetic Rope Testing) certificati ISO 9712, producendo una relazione tecnica con firma del responsabile.
12Quali documenti produce la verifica trimestrale delle funi?
La documentazione minima per la verifica trimestrale delle funi comprende: registro dei controlli con data, identificazione della fune (diametro, costruzione, lunghezza, numero di serie se presente), nome del controllore, risultati dei rilievi (numero fili rotti, misura diametro, stato lubrificazione), giudizio finale (conforme / da sostituire) e firma. Questo registro deve essere conservato per almeno 3 anni e deve essere disponibile in caso di ispezione degli organi di vigilanza. VBR Group fornisce la documentazione in formato cartaceo e digitale.
13Requisiti per eseguire le verifiche trimestrali di funi in autonomia
Per poter eseguire le verifiche trimestrali internamente, l'azienda deve garantire che il personale incaricato abbia: conoscenza delle norme UNI ISO 4309 (funi) e ISO 3077 (catene); formazione specifica documentata con attestato; strumenti di misura adeguati (calibro, contafili); copia delle istruzioni del costruttore dell'apparecchio. In assenza di questi requisiti, o per un maggiore valore probatorio, è consigliato affidarsi a tecnici esterni certificati. La firma di un tecnico ISO 9712 sul registro di controllo aumenta significativamente il valore legale del documento.

Verifiche trimestrali funi in scadenza?

VBR Group pianifica e documenta le verifiche trimestrali di funi e catene su tutti i tipi di apparecchi di sollevamento, con tecnici certificati ISO 9712.

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Sezione 3

Indagini Supplementari e Verifiche Strutturali

14Cos'è l'indagine supplementare ventennale per le gru?
L'indagine supplementare ventennale è un'analisi approfondita dell'integrità strutturale e meccanica di un apparecchio di sollevamento che ha raggiunto i 20 anni di esercizio, introdotta obbligatoriamente dal DM 11 aprile 2011. Va ben oltre la verifica periodica annuale: include ispezioni CND delle strutture portanti e delle saldature, verifica della vita a fatica dei componenti critici, prove di carico, calcolo della vita residua stimata dell'attrezzatura. L'obiettivo è determinare se la macchina può continuare a operare in sicurezza, con eventuali limitazioni di portata o di cicli d'uso, o se deve essere demolita. Leggi la nostra guida alle verifiche ventennali →
15Quando serve la verifica ventennale per i carroponti?
La verifica ventennale scatta quando un carroponte raggiunge i 20 anni di messa in servizio, calcolati dalla data di prima messa in esercizio risultante dal libretto macchina o dalla prima verifica INAIL. Se questa data non è documentata, si utilizza l'anno di costruzione riportato sulla targa di identificazione. È importante distinguere due ruoli: l'indagine supplementare (prove CND, calcolo vita residua, relazione tecnica) è un'attività professionale condotta da un ingegnere esperto con tecnici CND certificati ISO 9712, in conformità alla UNI ISO 9927-1; la verifica periodica successiva all'indagine è effettuata da soggetti abilitati iscritti al Ministero del Lavoro. VBR Group opera come partner tecnico che esegue l'intera indagine supplementare per conto del datore di lavoro, producendo la relazione che costituisce la base documentale per la verifica INAIL. Dopo la prima indagine a 20 anni, le successive devono essere effettuate ogni 10 anni. La mancata esecuzione nei tempi previsti comporta il blocco immediato dell'attrezzatura.
16Differenza tra verifica periodica e indagine supplementare?
Sono due strumenti normativi con scopi diversi. La verifica periodica (annuale) verifica che la macchina funzioni correttamente in quel momento, che i dispositivi di sicurezza siano operativi e che non ci siano anomalie visibili. L'indagine supplementare (a 20 anni, poi ogni 10) analizza la condizione strutturale profonda della macchina, tenendo conto dell'accumulo di fatica nel tempo, delle sollecitazioni subite e del degrado dei materiali. L'indagine supplementare include obbligatoriamente controlli CND (magnetoscopia, ultrasuoni, liquidi penetranti) su saldature e componenti strutturali critici che una verifica periodica normale non prevede.
17Procedura dell'indagine supplementare per gru su camion?
Per le gru su autocarro (autogru) la procedura dell'indagine supplementare comprende: (1) raccolta della documentazione storica (libretto macchina, verbali di verifiche precedenti, manutenzioni straordinarie); (2) analisi dei cicli di carico e stima dell'accumulo di fatica; (3) ispezione visiva CND di tutte le strutture principali, dei bracci telescopici, dei perni, delle saldature e dei raccordi idraulici; (4) magnetoscopia (MT) o ultrasuoni (UT) sulle saldature critiche e sulle zone ad alto stress; (5) prove di carico con carichi di prova certificati; (6) redazione della relazione tecnica con calcolo della vita residua e prescrizioni operative. VBR Group esegue l'intera procedura con un unico team tecnico.
Indagini supplementari VBR Group →
18Verifica decennale ponti gru e autogru: requisiti?
Dopo la prima indagine supplementare a 20 anni, le successive sono richieste ogni 10 anni. La verifica decennale ha requisiti analoghi alla ventennale ma può, a discrezione del tecnico responsabile e in base alle condizioni rilevate, concentrarsi sulle aree più sollecitate identificate nell'indagine precedente. La relazione tecnica della verifica decennale deve riportare il confronto con i risultati della verifica precedente per evidenziare l'evoluzione delle condizioni strutturali nel tempo. È un documento fondamentale per la storia tecnica della macchina.
19Come si calcola la vita residua di una gru con le indagini supplementari?
Il calcolo della vita residua si basa su: (1) la classificazione originale dell'apparecchio secondo ISO 4301 (classe di utilizzo, stato dei carichi, gruppo di classificazione); (2) la stima dei cicli di carico effettivi accumulati nel tempo (dai registri di utilizzo o da stime conservative); (3) i risultati delle ispezioni CND che rivelano cricche, difetti o riduzioni di sezione; (4) l'analisi a fatica secondo ISO 20332 o le norme EN della serie 13001. Il riferimento tecnico più specifico per il calcolo del periodo di funzionamento sicuro è la ISO 12482-1 (Cranes — Monitoring for crane design working period), che fornisce i criteri per stimare quando la vita a fatica è stata consumata e se l'apparecchio può continuare a operare con limitazioni. Il risultato finale può essere: vita residua illimitata con uso normale, vita residua limitata in anni o cicli, riduzione della portata nominale, o fuori servizio immediato.
20Indagini supplementari ogni 10 anni dopo la ventennale: cosa cambia?
Dopo la prima indagine supplementare ventennale, le verifiche decennali successive seguono lo stesso impianto metodologico ma beneficiano di una base di confronto storico. Il tecnico responsabile può: confrontare le indicazioni CND con quelle rilevate nella verifica precedente per valutare la velocità di progressione di eventuali difetti; concentrare i controlli sulle zone che avevano mostrato criticità; aggiornare il calcolo della vita residua. Se durante la prima ventennale sono stati prescritti interventi di rinforzo o limitazioni operative, la verifica decennale ne verifica l'efficacia. Il DM 11/04/2011 non specifica una lista rigida di controlli per le decennali, lasciando al tecnico la responsabilità della pianificazione basata sullo stato dell'attrezzatura.
Sezione 4

Controlli CND Visivi e Magnetoscopici

👁️ VT — Visivo 🔴 MT — Magnetoscopia 🔊 UT — Ultrasuoni 🔵 PT — Liquidi Penetranti 🧲 MRT — Controllo Magnetico Funi
Metodi CND abilitati VBR Group: Ispezione Visiva (VT), Magnetoscopia (MT), Ultrasuoni (UT), Liquidi Penetranti (PT), Controllo Magnetico Funi (MRT). Tutti i tecnici sono certificati ISO 9712 per i rispettivi livelli. VBR Group non esegue radiografia industriale (RT) né Eddy Current (ET).
21Controllo magnetico delle funi d'acciaio (MRT): come funziona?
Il controllo magnetico delle funi (MRT — Magnetic Rope Testing) è il metodo CND più avanzato per l'ispezione di funi di acciaio. Lo strumento magnetizza un tratto di fune e misura le variazioni del campo magnetico: le rotture di fili interni, le riduzioni di sezione per usura e la corrosione generano anomalie nel flusso magnetico registrate come segnali caratteristici. Il grande vantaggio dell'MRT è che riesce a rilevare difetti interni alla fune — fili rotti nascosti all'interno del trefolo o sotto lo strato di lubrificante — che l'ispezione visiva da sola non è in grado di trovare. È lo strumento di riferimento per funi di grande diametro e per installazioni ad alto rischio. VBR Group dispone di strumentazione MRT di ultima generazione.
Controllo MRT funi →
22Verifica magnetoscopica (MT) su saldature di gru: cosa trova?
La magnetoscopia (MT — Magnetic particle Testing) è un metodo CND per rilevare difetti superficiali e sub-superficiali (fino a 2–3 mm di profondità) in materiali ferromagnetici. Su gru e carroponti viene applicata principalmente su: saldature dei giunti tra travi principali e traversali; piastre di attacco dei ganci e delle pulegge; zone di concentrazione di tensione (spallamenti, raccordi, fori); bulloneria ad alta resistenza. Il metodo consiste nell'induzione di un campo magnetico nella zona da esaminare e nell'applicazione di polveri magnetiche: le linee di campo si distorcono in corrispondenza dei difetti, evidenziando crepe, mancanze di fusione e inclusioni di scoria. Tecnici certificati MT livello 2 ISO 9712 eseguono l'esame e producono il rapporto di prova.
23Controlli visivi CND su pulegge e strutture di carroponti?
L'ispezione visiva (VT — Visual Testing) certificata non è una semplice "occhiata": è un esame sistematico eseguito secondo ISO 17637 da tecnici VT certificati ISO 9712, con illuminazione standardizzata (minimo 500 lux sulla superficie), distanza e angolazione controllate, e criteri di accettabilità definiti dalla norma applicabile. Su carroponti e gru comprende: esame delle travi principali e delle travi di scorrimento; verifica delle saldature perimetrali; ispezione delle pulegge per usura delle gole; verifica dei perni di articolazione; esame visivo dei freni e dei riduttori. Il verbale VT è un documento tecnico-legale a tutti gli effetti.
24Ispezione magnetica catene di sollevamento?
Le catene di sollevamento possono essere ispezionate con metodo magnetoscopico (MT) per la ricerca di cricche superficiali e sub-superficiali che l'ispezione visiva non rileva. Il metodo è particolarmente utile per catene che hanno subito sovraccarichi o che presentano segni di usura anomala. L'esame MT su catene richiede l'uso di correnti alternate o continue per magnetizzare le singole maglie e la successiva applicazione di polveri o liquidi magnetici. I criteri di accettabilità sono definiti dalle istruzioni del costruttore e dalle norme applicabili (ISO 3077, EN 818). Qualsiasi indicazione rilevante porta al ritiro immediato della catena dal servizio.
25CND visivo su freni e verricelli di elevatori?
L'ispezione visiva certificata (VT) su freni e verricelli di elevatori e apparecchi di sollevamento comprende: verifica dello spessore dei ferodi (guarnizioni di frizione) e confronto con i limiti di usura del costruttore; esame delle superfici di frenatura per rilevare solchi, screpolature o impregnazione di olio; verifica del gioco di ritaratura del freno; ispezione del tamburo del verricello per rilevare deformazioni o usura delle scanalature; verifica dei bulloni di fissaggio e delle chiavi dei riduttori. Su elevatori soggetti alla Direttiva Ascensori 95/16/CE e al DPR 162/1999, le verifiche VT si integrano nel piano di manutenzione obbligatorio.
Sezione 5

Ultrasuoni e Liquidi Penetranti

26Controllo ultrasonoro (UT) su saldature di carroponti?
Gli ultrasuoni (UT — Ultrasonic Testing) sono il metodo CND volumetrico più diffuso per l'ispezione delle saldature di strutture metalliche. A differenza della magnetoscopia — che rileva solo difetti superficiali — l'UT penetra nello spessore del metallo e rileva discontinuità interne: mancanze di fusione, inclusioni di scoria, cricche interne, porosità e laminazioni. Su carroponti e gru viene applicato sulle saldature a piena penetrazione delle travi principali, sulle connessioni tra traversali e longheroni, sui raccordi tra piastra di scorrimento e struttura. L'esame viene eseguito secondo ISO 17640 da tecnici UT certificati ISO 9712 di livello 2 o 3.
27Liquidi penetranti (PT) su componenti di gru?
I liquidi penetranti (PT — Penetrant Testing) sono il metodo ideale per la ricerca di difetti aperti in superficie su materiali non ferromagnetici (acciai inossidabili austenitici, leghe di alluminio, titanio) o su materiali ferromagnetici dove si preferisce un metodo di applicazione più semplice della magnetoscopia. Su gru e componenti di sollevamento vengono applicati su: perni e assi di articolazione dopo smontaggio; supporti delle pulegge in lega di alluminio; componenti del sistema di aggancio rapido gancio; saldature accessibili su strutture in acciaio inossidabile. La procedura segue la ISO 3452: applicazione del liquido penetrante, tempo di penetrazione, rimozione dell'eccesso, applicazione del rivelatore, ispezione visiva delle indicazioni.
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28UT su tubi e fusioni di gru mobili?
Sulle gru mobili (autogru, gru su cingoli) sono presenti elementi tubolari — bracci telescopici, montanti, correnti di profili chiusi — e componenti fusi (blocchi di pulegge, supporti di snodo) che richiedono tecniche UT specifiche. Per i profili tubolari si utilizzano trasduttori angolari e tecniche TOFD (Time of Flight Diffraction) per la ricerca di difetti longitudinali e trasversali. Per le fusioni si adottano trasduttori a immersione o a contatto con diversi angoli di incidenza per mappare la presenza di porosità e inclusioni. Queste tecniche richiedono tecnici UT di livello 2 con esperienza specifica sui materiali e sulle geometrie in questione, certificati secondo ISO 9712.
29Liquidi penetranti su accessori di sollevamento: quando è necessario?
Gli accessori di sollevamento — grilli, anelli di sollevamento, bilancini, traverse, morsetti — devono essere ispezionati periodicamente secondo la Direttiva Macchine e le norme EN della serie 13157 (argani a mano) e EN 1677 (componenti per catene di sollevamento). I PT sono indicati ogni volta che un accessorio ha subito un sovraccarico accidentale, un urto, un riscaldamento anomalo o al raggiungimento delle ore di servizio indicate dal costruttore. Qualsiasi indicazione rilevante trovata con PT su un accessorio di sollevamento comporta il ritiro immediato dal servizio e la sostituzione.
30Ultrasuoni su zona termicamente alterata delle saldature?
La zona termicamente alterata (ZTA o HAZ — Heat Affected Zone) è la regione del metallo base adiacente alla saldatura che, pur non essendo stata fusa, ha subito trasformazioni metallurgiche per effetto del calore. È una delle zone più critiche per la formazione di cricche fredde da idrogeno, cricche da ricottura e fragilizzazione. L'ispezione UT della ZTA richiede trasduttori angolari posizionati in modo da orientare il fascio ultrasonoro in direzione parallela e perpendicolare all'asse della saldatura, scandagliando l'intera spessore del metallo base a distanza dall'interfaccia di fusione. VBR Group esegue questi esami con tecnici UT livello 2 certificati ISO 9712 secondo procedure qualificate in conformità a ISO 17640.

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VBR Group esegue MT, UT, PT, VT e MRT con tecnici certificati ISO 9712. Interveniamo su gru, carroponti, elevatori e qualsiasi attrezzatura di sollevamento.

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Sezione 6

Normative e Frequenze

Riferimento normativoCosa disciplina
DM 11 aprile 2011Verifiche periodiche, prima verifica, soggetti abilitati, indagini supplementari
D.Lgs. 81/2008 art. 71Obblighi del datore di lavoro per attrezzature di lavoro, verifiche e manutenzione
UNI ISO 4309Criteri di scarto per funi di acciaio su apparecchi di sollevamento
ISO 4301Classificazione degli apparecchi di sollevamento per calcolo vita a fatica
ISO 9712Qualificazione e certificazione del personale CND
ISO 17637Esame visivo delle giunzioni saldate per fusione
ISO 17640Esame ultrasonoro manuale delle giunzioni saldate
ISO 3452Esame con liquidi penetranti — metodi e procedure
31DM 11/04/2011: cosa prevede per le indagini supplementari ventennali?
Il DM 11 aprile 2011 prevede all'Allegato II che per le attrezzature di sollevamento che hanno superato i 20 anni di vita, il datore di lavoro deve far eseguire un'indagine supplementare da parte di soggetti abilitati. L'indagine deve comprendere: esame della documentazione storica; controlli non distruttivi sulle strutture portanti; prove di carico; verifica dei dispositivi di sicurezza; calcolo della vita residua. L'esito positivo dell'indagine è condizione necessaria per continuare a usare l'attrezzatura; l'esito negativo comporta il fuori servizio definitivo o la riduzione della portata nominale. Le spese dell'indagine sono a carico del datore di lavoro.
32Verifica decennale obbligatoria per autogru?
Sì. Le autogru (gru su autocarro, gru semoventi su ruote o cingoli) sono soggette alle stesse regole di tutti gli apparecchi di sollevamento: verifica periodica annuale, prima indagine supplementare a 20 anni, successive ogni 10 anni. La particolarità delle autogru è che operano spesso in condizioni più gravose rispetto ai carroponti fissi (variazioni di carico più brusche, cicli termici, esposizione agli agenti atmosferici) e possono quindi raggiungere l'esaurimento della vita a fatica prima dei 20 anni se mal utilizzate. In questi casi è consigliabile non attendere la scadenza normativa ma anticipare l'indagine supplementare.
33Frequenze verifiche gru a ponte secondo il D.Lgs. 81/08?
L'art. 71 del D.Lgs. 81/2008, integrato dal DM 11/04/2011, stabilisce per le gru a ponte (carroponti): Verifica periodica annuale — su dispositivi di sicurezza, funzionamento, strutture e funi; Verifica trimestrale funi e catene — da registrare nel libretto macchina; Indagine supplementare a 20 anni — e poi ogni 10 anni; Prima verifica INAIL — alla messa in servizio. Tutte le verifiche devono essere documentate. In caso di incidente con un carroponte, la prima cosa che gli organi inquirenti controllano è il registro delle verifiche: l'assenza di documentazione è automaticamente aggravante.
34Verifica triennale carrelli elevatori: esiste?
I carrelli elevatori (muletti, reach stacker, carrelli retrattili) non sono soggetti al DM 11/04/2011 in quanto non rientrano nella categoria "apparecchi di sollevamento" ai sensi di quel decreto, che riguarda le attrezzature con portata superiore a 200 kg operanti su percorsi fissi o con braccio articolato fisso. I carrelli elevatori sono soggetti agli obblighi generali dell'art. 71 D.Lgs. 81/08 e alla marcatura CE. È importante precisare che il datore di lavoro ha comunque l'obbligo di far eseguire verifiche di sicurezza periodiche derivante direttamente dall'art. 71 — anche senza un soggetto abilitato al Ministero: tipicamente una verifica annuale documentata da un tecnico competente è la prassi corretta. Le verifiche periodiche dipendono inoltre dalle istruzioni del costruttore e dal DVR aziendale. Tuttavia, le funi dei carrelli elevatori dotati di montante con sistema a fune rientrano nell'obbligo trimestrale ai sensi della UNI ISO 4309.
Sezione 7

Procedure e Requisiti Tecnici

35Tecnici CND ISO 9712: perché sono necessari per le verifiche su gru?
La certificazione ISO 9712 (precedentemente EN 473) è lo standard internazionale per la qualificazione del personale CND. Stabilisce livelli di competenza (livello 1, 2 e 3) per ogni metodo (VT, MT, UT, PT, MRT ecc.) e settori applicativi (saldature, getti, forgiati, prodotti tubolari, strutture in servizio). Per le ispezioni CND su attrezzature di sollevamento nell'ambito delle indagini supplementari previste dal DM 11/04/2011, il rapporto di prova ha valore tecnico-legale solo se firmato da tecnici certificati con livello adeguato al tipo di esame. Un'ispezione CND eseguita da personale non certificato non ha valore probatorio.
36Prove di carico nelle indagini supplementari di carroponti?
Le prove di carico fanno parte integrante dell'indagine supplementare. Prevedono: prova statica con un carico pari al 125% della portata nominale, mantenuto in sospensione per un periodo definito (in genere 10–30 minuti), verificando l'assenza di deformazioni permanenti e di cedimenti strutturali; prova dinamica con carico pari al 110% della portata, eseguendo i movimenti tipici della macchina (sollevamento, traslazione, rotazione se applicabile); verifica dei dispositivi limitatori di carico a portata nominale e a sovraccarico. Le prove di carico richiedono carichi di prova certificati (con certificato di taratura aggiornato) e devono essere eseguite in condizioni di sicurezza, con area interdetta al personale non coinvolto.
Prove di carico VBR Group →
37Come si struttura il piano di analisi CND per un carroponte?
Un piano di analisi CND per carroponte in indagine supplementare viene redatto dal tecnico responsabile (in genere un ingegnere strutturale con esperienza in sollevamento) e comprende: identificazione di tutte le saldature e giunzioni soggette a ispezione; assegnazione del metodo CND ottimale per ciascuna zona (VT, MT, UT o PT); definizione dei criteri di accettabilità per ogni metodo e materiale; stima delle superfici e dei volumi da ispezionare per il calcolo dell'impegno temporale; piano di sicurezza per le attività in quota o in ambienti confinati. VBR Group prepara il piano CND prima dell'intervento e lo consegna al cliente come parte della documentazione finale.
38Relazione tecnica dopo la verifica ventennale: cosa deve contenere?
La relazione tecnica dell'indagine supplementare ventennale è il documento più importante della storia dell'attrezzatura e deve contenere: identificazione completa della macchina (marca, modello, numero di serie, anno di costruzione, portata nominale, classe ISO); ricostruzione della storia operativa e delle manutenzioni straordinarie note; metodologia delle ispezioni CND eseguite con riferimento alle procedure qualificate; risultati dettagliati di ogni metodo CND con mappe delle indicazioni trovate; esito delle prove di carico; calcolo della vita residua con metodo e assunzioni dichiarati; prescrizioni operative (limitazioni di portata, zone di non utilizzo, interventi di manutenzione obbligatori); giudizio finale firmato dal tecnico responsabile con numero di certificazione; data della prossima verifica prevista (10 anni dopo).
39Documenti necessari per richiedere la prima verifica periodica INAIL?
Per registrare l'attrezzatura su CIVA — portale INAIL e richiedere la prima verifica periodica sono necessari: (1) Dichiarazione CE di Conformità (o dichiarazione di incorporazione per quasi-macchine); (2) Libretto di istruzioni per l'uso e la manutenzione in italiano; (3) Targa di identificazione della macchina (marca, modello, numero di serie, portata nominale, anno di costruzione); (4) Attestato di installazione in sicurezza (per apparecchi fissi come carroponti); (5) Per macchine usate importate: documentazione disponibile e, se necessario, perizia tecnica di un soggetto abilitato che attesti lo stato dell'attrezzatura e l'assenza di controindicazioni alla messa in servizio. VBR Group assiste i clienti nella preparazione di tutta la documentazione INAIL.
Sezione 8

Attrezzature Specifiche

40Verifica ventennale gru a torre: obbligatoria?
Sì, assolutamente. Le gru a torre rientrano nel campo di applicazione del DM 11/04/2011 e sono soggette alla stessa disciplina degli altri apparecchi di sollevamento: verifica annuale, prima indagine supplementare a 20 anni, successive ogni 10 anni. La peculiarità delle gru a torre è che vengono spesso montate e smontate più volte nel corso della loro vita: ogni rimontaggio è un momento critico che richiede una verifica prima della messa in servizio. Il conteggio dei 20 anni si riferisce all'anzianità dell'apparecchio, non al numero di anni in un singolo cantiere. Gru a torre degli anni 2000 e 2005 stanno raggiungendo ora la scadenza ventennale in tutta Italia.
41Controlli CND su gru portuali?
Le gru portuali (gru a portale, gru a sbraccio, ship-to-shore crane) operano in ambienti particolarmente aggressivi dal punto di vista della corrosione (salmastro, umidità costante, cicli termici) e con cicli di utilizzo molto intensi. I controlli CND su gru portuali richiedono attenzione particolare alle: strutture principali in acciaio soggette a corrosione sotto tensione; saldature di irrigidimento e di connessione tra elementi; sistemi di pattinamento e rotaie; meccanismi di sollevamento e sistemi idraulici di bilanciamento. I metodi abilitati VBR Group (VT, MT, UT, PT, MRT) coprono tutte le esigenze ispettive tipiche delle gru portuali, con la sola eccezione delle ispezioni volumetriche che richiedono radiografia.
CND gru portuali →
42Verifiche trimestrali funi argani: come organizzarle?
Gli argani (argani da cantiere, argani di sollevamento fissi, paranchi motorizzati) utilizzano funi o catene che devono essere controllate trimestralmente. Per organizzare le verifiche trimestrali in modo efficiente: creare un registro per ciascun argano con le caratteristiche della fune (costruzione, diametro, lunghezza, data di installazione); pianificare le date di verifica nel calendario aziendale con alert automatici; eseguire l'ispezione visiva secondo UNI ISO 4309 e registrarne i risultati; archiviare i verbali per almeno 3 anni. VBR Group offre un servizio di gestione documentale delle verifiche trimestrali, con promemoria automatici delle scadenze e archiviazione digitale dei verbali accessibile al cliente.
43Indagine supplementare ponti mobili e gru mobili?
I ponti mobili (ponti semoventi, ponti su ruote per lavori in quota) e le gru mobili su cingoli sono soggetti alle stesse regole delle altre attrezzature di sollevamento se hanno portata superiore a 200 kg. La particolarità delle gru mobili è la complessità strutturale dei bracci telescopici e dei sistemi di estensione, che richiedono tecniche CND specifiche: UT con trasduttori angolari per l'ispezione delle sezioni tubolari, MT per le zone di attacco tra sezioni telescopiche, VT sistematico di tutti i meccanismi di bloccaggio dell'estensione. VBR Group ha esperienza specifica nell'ispezione di gru mobili di tutte le categorie.
44CND su freni e carrelli di carroponti?
I carrelli di traslazione dei carroponti (carrelli di sollevamento e carrelli di traslazione sulla trave principale) concentrano alcuni dei componenti più critici dell'intero apparecchio: ruote, asse portante, pignoni, freni elettromagnetici, tamburo avvolgifune. L'ispezione CND di questi componenti prevede: VT delle ruote per rilevare cricche sul cerchione e usura del profilo; MT degli assi portanti per rilevare cricche di fatica in corrispondenza dei raggi di raccordo; UT degli assi in acciaio forgiato per rilevare cricche interne e difetti di forgiatura; VT e MT sui perni di articolazione del telaio carrello. Questi controlli, spesso trascurati nelle verifiche ordinarie, sono fondamentali per prevenire il rischio di sviamento del carrello.

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VBR Group offre un servizio di gestione completa delle scadenze: verifiche periodiche, trimestrali funi, indagini supplementari e controlli CND programmati. Un unico interlocutore per tutte le tue attrezzature.

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Costi, Sanzioni e Consigli Pratici

45Quanto costa la verifica ventennale di una gru?
Il costo dipende da numerosi fattori: dimensioni e complessità dell'apparecchio, tipo di gru (carroponte, autogru, gru a torre, gru portuale), accessibilità delle strutture da ispezionare, numero e tipologia di metodi CND richiesti, disponibilità della documentazione storica. VBR Group fornisce sempre un preventivo personalizzato dopo un sopralluogo preliminare o la valutazione della documentazione tecnica disponibile. Il costo di una verifica ventennale è trascurabile rispetto al costo di un fermo macchina non pianificato o, peggio, di un incidente. Contattaci per un preventivo senza impegno.
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46Sanzioni per mancata verifica periodica di carroponti?
Le sanzioni per il datore di lavoro che non esegue le verifiche periodiche obbligatorie sono previste dall'art. 87 del D.Lgs. 81/2008: da €300 a €3.249 per ogni attrezzatura non verificata nei termini. Ma le conseguenze più gravi non sono economiche: in caso di infortunio su un carroponte privo di verifiche aggiornate, il datore di lavoro risponde penalmente ai sensi degli artt. 589 e 590 del Codice Penale (omicidio colposo e lesioni personali colpose con violazione delle norme sulla sicurezza), con pene fino a 7 anni di reclusione. La mancata verifica è considerata aggravante della colpa e può determinare la configurazione del reato anche in assenza di dolo.
47Come organizzare la verifica decennale di elevatori e gru in un'azienda con molte attrezzature?
Per aziende con un parco macchine di sollevamento numeroso, il consiglio è: (1) censire tutte le attrezzature soggette al DM 11/04/2011 con data di messa in servizio e scadenze delle verifiche (periodica annuale, supplementare); (2) costruire un calendario pluriennale delle scadenze; (3) programmare le indagini supplementari con anticipo di almeno 3–6 mesi per evitare che la scadenza normativa preceda l'esecuzione; (4) affidarsi a un unico soggetto abilitato di fiducia che gestisca l'intero calendario. VBR Group offre questo servizio di gestione integrata delle scadenze, con reportistica periodica dello stato di conformità del parco macchine.
48Cosa contiene il certificato dopo i controlli CND sulle funi?
Il rapporto di prova CND su funi (sia VT sia MRT) deve contenere: identificazione completa della fune (denominazione, diametro nominale, costruzione, lunghezza, applicazione); identificazione dell'apparecchio su cui è installata; metodo di controllo utilizzato e strumentazione impiegata (con numero di serie e data di taratura); procedura applicata con riferimento alla norma; nome e numero di certificazione ISO 9712 del tecnico esecutore; data e luogo dell'esame; risultati in forma descrittiva e grafica (per MRT: tracciati di segnale); criteri di accettabilità adottati; giudizio finale (fune in esercizio / fune da sostituire); firma del tecnico e, per il MRT, del responsabile dell'esame. Il rapporto è un documento con valore legale.
49Costi medi verifica ventennale gru mobili?
Come per tutte le verifiche che eseguiamo, non pubblichiamo tariffe standard perché il costo dipende troppo dalle caratteristiche specifiche dell'attrezzatura e dalla situazione documentale. Una gru mobile piccola con buona documentazione e struttura accessibile richiede un impegno molto diverso rispetto a una gru portuale di grande portata. Il nostro approccio è sempre quello del preventivo personalizzato: sopralluogo o analisi dei documenti disponibili, poi un'offerta dettagliata con la descrizione completa di cosa viene fatto e da chi. Nessuna sorpresa al momento della fattura.
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50Come evitare il fermo macchina per scadenza delle verifiche?
La risposta è una sola: pianificazione anticipata. Un apparecchio di sollevamento che supera la scadenza della verifica periodica annuale o dell'indagine supplementare senza aver completato la verifica deve essere messo fuori servizio immediatamente. In un'azienda manifatturiera o in un cantiere, un carroponte fermo può significare il blocco dell'intera produzione. Le azioni concrete da prendere oggi: verificare le date di tutte le attrezzature soggette al DM 11/04/2011; inserire le scadenze nel calendario aziendale con un preavviso di almeno 3 mesi; contattare VBR Group per pianificare le verifiche in anticipo, scegliendo i periodi di minor carico produttivo. La conformità non è un adempimento burocratico: è la condizione per lavorare senza rischi e senza fermi.

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VBR Group gestisce verifiche strutturali, indagini supplementari, controlli CND e verifiche trimestrali funi per gru, carroponti, autogru, elevatori e ogni apparecchio di sollevamento. Tecnici certificati ISO 9712, relazioni tecniche con valore legale, gestione completa delle scadenze.

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